Accensione fuochi per abbruciamento materiale ligneo depositato sugli arenili

Pubblicato il 13 gennaio 2021 • Ambiente 16043 Chiavari GE, Italia

ORDINANZA N. 01/2021

OGGETTO: ACCENSIONE FUOCHI PER ABBRUCIAMENTO DEL MATERIALE LIGNEO DEPOSITATO SUGLI ARENILI ED AREE DEMANIALI MARITTIME IN CONCESSIONE A SEGUITO DEGLI EVENTI METEOMARINI DEL MESE NOVEMBRE 2020.

IL SINDACO RENDE NOTO

che in via prioritaria, il materiale ligneo depositatosi sulle spiagge è disponibile dei privati cittadini ai fini della combustione in impianti termici civili, previa verifica dell'assenza di materiale estraneo; che potranno essere utilizzate, per l'eventuale combustione del materiale ligneo depositato, le modalità di cui alla D.G.R. num. 1058/2015.

ORDINA

ai concessionari e/o gestori e soggetti incaricati per conto dell'Amministrazione Comunale, nell'ambito delle rispettive aree demaniali in concessione e/o competenza, nel caso volessero procedere all'abbruciamento del sopra citato materiale direttamente sull'arenile, di adottare le seguenti modalità:

L'accensione di fuochi allo scopo di bruciare legname (tronchi, ramaglie, ecc) trasportato sulla spiaggia dal moto ondoso marino, deve avvenire in loco con limitazione dimensionale, formando piccoli cumuli inferiori a tre metri steri, e con limitazione temporale fino al 31/03/2021.

Le attività di abbruciamento dovranno avvenire osservando le seguenti disposizioni:

1.il materiale vegetale deve essere privato da tutto il materiale estraneo (carta, plastica, gomme, vetro ecc.) che dovrà essere gestito secondo le modalità di conferimento e smaltimento in vigore per il Comune di Chiavari;

2.il materiale vegetale non deve contenere materiale legnoso lavorato o con evidenti segni di inquinamento. Qualora sia presente tale materiale dovrà essere allontanato e gestito nel rispetto delle vigenti normative sui rifiuti;

3.il materiale vegetale deve essere disposto in cataste di piccole dimensioni, possibilmente asciutto o con bassa umidità per limitare la produzione di fumo;

4.ogni catasta deve essere predisposta in modo da garantire una corretta ossigenazione per ridurre al minimo il rischio di combustioni incomplete;

5.non devono essere utilizzati materiali di innesco tossici per l'ambiente se non quelle quantità indispensabili per l'accensione;

6.le operazioni devono essere effettuate in condizioni di vento favorevole all'allontanamento dei fumi dal centro abitato, in condizioni ottimali di visibilità, al fine di non intralciare il normale segnalamento marino, e costantemente sorvegliate per permettere l'immediato spegnimento in caso di pericolo per la popolazione o i luoghi circostanti;

7.prima dell'accensione di una nuova catasta occorre attendere il completo e naturale spegnimento della precedente. Quindi non è possibile la presenza contemporanea di più roghi nello stesso luogo o in luoghi vicini, oppure nell'ambito della medesima area in concessione demaniale;

8.deve essere garantito il contenimento delle ceneri prodotte in modo da limitarne la dispersione e al termine delle operazioni dovrà essere effettuata la bonifica del suolo demaniale interessato. A tal fine è preferibile la formazione di cataste su piazzali in cemento o in terra “extra battuta” al fine di favorire la rimozione delle ceneri, che dovranno essere gestite come rifiuti. Se tale operazione è effettuata sul suolo, per eliminare i residui della combustione, dopo lo spegnimento deve essere rimossa una porzione adeguata di suolo, da trattare anch'esso nell'ambito della normativa dei rifiuti;

9.deve essere posto in atto qualunque accorgimento che permetta di ridurre al minimo il rischio ambientale o i rischi per la salute al fine di evitare qualsiasi forma di inquinamento ambientale della terraferma e del mare.

ordinanza 1 del 13 gennaio 2021
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