Festival della Parola IX Edizione

Pubblicato il 25 maggio 2022 • Cultura , Turismo

Dal 2 al 5 Giugno 2022 torna a Chiavari il Festival della Parola. Giiunta alla nona edizione, anche quest’anno la rassegna avrà una parola chiave a legare tutti gli eventi in programma. “Ostinazione” è la parola scelta e affrontata da diversi punti di vista durante i principali incontri che, come da tradizione, si terranno nella tensostruttura trasparente in Piazza Nostra Signora dell’Orto.

OSTINAZIONE & senso del dovere. Come quelli che hanno mostrato Giuseppe Ayala e Pietro Grasso (che il 12 maggio pubblica Il mio amico Giovanni, scritto con Alessio Pasquini, Feltrinelli) al primo maxi processo a Cosa Nostra: nel trentennale della strage di Capaci saranno gli ex magistrati che hanno riscritto la storia a ricordare quanto ci mancano ancora Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sarà inoltre proiettato il film Le mani in pasta di Daniele Biacchessi, evento organizzato in collaborazione con il presidio Libera del Tigullio.

OSTINAZIONE & cocciutaggine. Ce ne vogliono in abbondanza per dire al mondo che la disabilità può essere smart e che perfino chi ha una limitazione fisica ne ha abbastanza del politically correct: lo ripetono e lo hanno anche scritto in maniera ironica, ma assai brillante Mattia Muratore (Sono nato così, ma non ditelo in giro, Chiarelettere), Federico Patuzzi (Mia sorella è un pezzo di figa, Rizzoli) e Totò Cascio (La gloria e la prova. Il mio Nuovo Cinema Paradiso 2.0, Baldini+Castoldi). Ne discuteremo anche con i campioni paralimpici Vittorio Podestà (handbike) e Marta Cantero (nuoto).

OSTINAZIONE & fottuta voglia di farcela. Prendi una mamma di tre figli (maschi), mettile in mano un telefono e lei si trasformerà in una creator da 2,6 milioni di follower. Più o meno è quel che è successo a Vanessa Padovani – Mamma Sorriso (Mamma, posso fare il Tiktoker?, Mondadori Electa). La più testarda dei creator.

OSTINAZIONE & virus. O del perché un microbiologo come Andrea Crisanti (Caccia al virus, Donzelli) è diventato un personaggio pop. Fenomenologia dell’imprevisto.

OSTINAZIONE & le parole che vengono da sole, come diceva Vasco. È successo durante il lockdown a Nina Zilli che ci ha scritto sopra un romanzo fatto di coincidenze e complicate storie d’amore (L’ultimo di sette, Rizzoli).

OSTINAZIONE & il coraggio dell’Ucraina. Yaryna Grusha, scrittrice e docente di lingua ucraina all’Università degli studi di Milano, e Anna Zafesova, giornalista ed esperta di ex Unione sovietica (Navalny contro Putin. Veleni, intrighi e corruzione. La sfida per il futuro della Russia, Paesi Edizioni) ci spiegano come si fa a resistere a una guerra e ai suoi mostri.

OSTINAZIONE & spiritualità intesa come perseveranza, carisma, impegno e passione: «Per trasmettere ai giovanissimi, le prime vittime di lockdown e pandemia, un messaggio chiaro di speranza e rinascita», dichiara Helena Molinari, l’ideatrice del festival che oggi porta in dote un coro di “mistici” della parola: l’artista Giacomo Celentano, lo scrittore Daniele Mencarelli, il teologo Ludwig Monti, l’iman Yahia Pallavicini, il monaco buddista Schidò Squilloni.

OSTINAZIONE & tutta la forza che hanno trovato le donne di Rose Busingye per lasciarsi alle spalle violenze, torture e la guerra sanguinaria degli anni ’80 in Uganda che le voleva prima schiave e poi emarginate dall’Hiv: Rose, infermiera, ha aperto a Kampala un Meeting Point per curarle e una scuola dove accogliere i loro figli. Tu sei un valore. Le donne di Rose è la mostra fotografica che dal 27 maggio, alla sala della Torre civica, racconta per immagini e video la loro storia di rinascita e redenzione. Incredibilmente allegra.

OSTINAZIONE & riconoscimenti. Per la seconda volta torna il Premio Ambasciatore della Parola, assegnato a personalità che si sono distinte in ambito culturale e artistico da un comitato di addetti ai lavori coordinato dal giornalista Massimo Poggini e composto dai giornalisti Massimo Cotto, Pierluigi Senatore, Emilio Targia e Marinella Venegoni. Nel 2021 sono stati premiati Ligabue e Mario Tozzi: quest’anno tocca all’inarrestabile affabulatore Vincenzo Mollica, giornalista televisivo di lungo corso e a Elisabetta Sgarbi, editrice, regista, direttrice artistica della rassegna culturale La Milanesiana e donna ostinata dai mille (e uno) talenti.

Questo e molto altro sarà il Festival della Parola, che celebra anche i 100 anni di Pier Paolo Pasolini con Fulvio Abbate (Quando c’era Pasolini, Baldini+Castoldi) e letture di Massimiliano Finazzer Flory. Ospita il giornalista-scrittore da best seller Gianluigi Nuzzi, che parlerà del suo ultimo libro-inchiesta (I predatori (tra noi), Rizzoli),Enrico Vanzina, che racconterà il suo Diario diurno (HarperCollins), Elisabetta Villaggio (Fantozzi dietro le quinte, Baldini+Castoldi), Pino Donaggio (Come sinfonia, Baldini+Castoldi), Eliana Liotta (Il cibo che ci salverà, La Nave di Teseo), il poeta e romanziere Daniele Mencarelli (Sempre tornare, Mondadori).

E ci sarà anche molto spazio per la musica con Stefano Senardi e Francesco Messina (Franco Battiato – L’alba dentro l’imbrunire, Rizzoli Lizard), Maurizio Solieri e Vittorio De Scalzi che presentano le rispettive autobiografie Questa sera rock’n’roll (VoloLibero) e Una volta suonavo con i New Trolls (Azzurra Music), Massimo Poggini che parlerà di Lucio Dalla – Immagini e racconti di una vita profonda come il mare (Bur Rizzoli) e, assieme a Marco Pagliettini, di 70 volte Vasco (Baldini+Castoldi). 

Si rinnova il Didafestival, calendario di eventi realizzati da studenti e insegnanti, e l’ExtraFestival, cartellone di iniziative parallele agli appuntamenti ufficiali organizzate da associazioni locali, commercianti e botteghe storiche che animeranno i luoghi più suggestivi di Chiavari.

In allegato il programma

Festival Programma
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